Ha attraversato il mondo in vespa, partendo da Torino per arrivare a Tokyo.
Lo scorso anno ha dipinto il murales più alto in Asia, a Karachi, in Pakistan: 87,5 metri di altezza.
L’iniziativa, è stata promossa dall’organizzazione non governativa «I’m Karachi», in collaborazione con l’International Public Art Festival della città pakistana. Lo scopo dell’opera, che si è materializzato su un edificio del Port Trust, è «celebrare le coste» della zona e in particolare le piante di mangrovia, minacciate dal crescente degrado ecologico. “In questo murale — dichiara Gaka — abbiamo raffigurato la costa di Karachi che va fino all’India. Il messaggio riguarda la protezione dell’ambiente”.
Ma chi è Pepe Gaka?
Giuseppe Percivati, in arte Pepe Gaka, è nato a Torino nel 1985. Ha scelto Pepe, comune soprannome per Giuseppe, e Gaka come cognome, che vuol dire pittore in giapponese.
Per amore, nel 2009, è partito da Torino in vespa alla volta di Tokyo. Aveva promesso alla fidanzata giapponese che sarebbe andato in Giappone in Vespa. Ed ha mantenuto la promessa. La sua vespa è adesso nel museo del Tokyo Vespa fan club e ha raccontato il viaggio sul suo blog.
Per un po’ di tempo è stato un madonnaro, in Australia, dalla fine del 2011 al 2016. Poi ha iniziato a dedicarsi ai murales.
“Fare il madonnaro e riprodurre i quadri su tela in pubblico, replicando al meglio dipinti di grandi maestri del passato quale Caravaggio, Kramskoi, Michelangelo, Mucha, Waterhouse, Dicksee, e molti altri, mi ha permesso di imparare da ognuno di essi qualcosa, che ho poi potuto infondere nei miei murale”.
Vive tra Stati Uniti, Europa e Filippine, ha realizzato murales un po’ in tutto il mondo (Canada, Germania, Australia, Giappone), con una particolare attenzione ai temi di natura sociale.

