Con la speranza che l’uso corretto della grammatica si diffonda il più possibile, almeno per le regole più semplici, vi elenchiamo qui di seguito i 17 errori più frequenti che si trovano sui social network.
Ne voglio un po’ si scrive con l’apostrofo, pò non significa nulla e il fiume si scrive Po. Po’ è l’abbreviazione della parola “poco”, l’apostrofo in questo caso è una troncatura.
Si scrive sono d’accordo, e non sono daccordo.
“Qual è” non si apostrofa, rappresenta un troncamento e non un’elisione.
Dopo ogni segno di punteggiatura si inserisce lo spazio. Dopo il punto va la lettera maiuscola.
I puntini di sospensione sono TRE…
“Su qui e su qua l’accento non va, su lì e su là l’accento ci va.”
Su “va” l’accento non va mai.
“Sta” (si sta bene) e “fa” (mi fa male) non vogliono l’accento.
“Sì” come particella affermativa si accenta sempre.
“Affianco” è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo affiancare. Per esprimere qualcosa che è al lato di qualcosa, si scrive “a fianco”.
“Apposto” è la forma del participio passato del verbo apporre (es.: “Ho apposto la mia firma per la petizione”). Se vogliamo intendere “tutto in ordine”, dobbiamo scrivere tutto a posto staccato.
Se invece dobbiamo dire “L’ho fatto apposta” ricordatevi che non si scrive “a posta”.
“Accelerare” si scrive con una sola elle.
“Uscire” è un verbo intransitivo per cui non regge il complemento oggetto. In parole semplici, non puoi “uscire le cose dalla borsa”, ma puoi uscire da un ingorgo o uscire con Lucia.
Usare la K al posto della Ch non fa figo, fa “sciatto”.
Si scrive “A parte tutto” e non “Apparte tutto”
“Non C’È la posso fare” è sbagliatissimo! Si scrive “non CE la posso fare”.
Una frase ben scritta, in italiano corretto, è più bella, più comprensibile e darà un’immagine di te migliore.
Infine, ricordate che:
Una virgola salva la vita! “Vado a mangiare nonna” è diverso da “Vado a mangiare, nonna”

