Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino: da queste olive nasce l’olio extravergine di oliva Cilento Dop. Un prodotto prezioso che coniuga le tecniche di lavorazione tradizionali a quelle più moderne. In questa terra di olivi secolari, in ben 62 comuni, si lavorano le olive per ottenere il pregiato olio.
L’olio Cilento Dop ha un profumo fruttato; il colore varia dal verde al giallo paglierino più o meno intenso.
La storia degli oliveti del Cilento è millenaria. La tradizione racconta che furono i coloni Focesi, una popolazione di origine greca, a introdurre la più antica varietà di olivo, la Pisciottana, che si è subito ben adattata al clima locale. Da sempre gli olivi sono una risorsa fondamentale per le comunità locali e l’olio rappresenta un prodotto fortemente legato alla storia, alla cultura e all’economia del territorio. Non è un caso che proprio il Cilento attrasse l’interesse di uno scienziato americano, lo studioso di alimentazione Ancel Keys, che coniò il termine “Dieta Mediterranea”. Nel Cilento, Keys studiò a lungo l’alimentazione locale e arrivò a concludere che la “Dieta mediterranea” con il suo ingrediente principe, l’olio di oliva, fosse capace di favorire la salute determinando una riduzione del colesterolo, migliorando la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio e proteggendo, in generale, l’organismo.
In cucina le spiccate note aromatiche di questo olio extravergine di oliva sono adatte a piatti dal sapore deciso come quelli della tradizione culinaria del Cilento: grigliate di pesce, legumi o insalate selvatiche, ma anche nella preparazione dei primi piatti o di semplici bruschette.

