È la trivella di Prospect costruita dal colosso italiano Leonardo che perforerà il suolo del nostro satellite per estrarne dei campioni scientifici, nell’ambito della missione Luna-27 frutto di una collaborazione tra l’Esa e l’Agenzia Spaziale Russa.
La trivella è un vero gioiello tecnologico ed è stata progettata e testata per lavorare con temperature del suolo pari a -150 °C, senza atmosfera, perforando fino un metro di profondità. La tecnologia italiana sulle trivelle spaziali va ormai consolidandosi tanto che a breve un’altra trivella di Leonardo partirà con la missione ExoMars2020 alla scoperta dei segreti sotto la superficie del Pianeta Rosso.
Con la sua punta di diamante, la trivella della nuova missione europea su Marte perforerà il suolo del pianeta per la prima volta nella storia, fino a una profondità di 2 metri. L’obiettivo sarà cercare di tracce di vita: presente o passata.
Nel novembre 2014, Leonardo aveva contribuito con la sua trivella alla missione Rosetta dell’Esa dedicata all’esplorazione dei corpi minori del Sistema Solare. Per la prima volta nella storia dell’umanità, il ‘trapano spaziale’ ha funzionato su una cometa provando a perforarne la superficie fino a una profondità di 30 centimetri.

