Obiettivo è spingere a occuparsi di problemi veri e passare dalla tastiera alla piazza. Immigrazione, lotta alla corruzione e investimenti nella sanità, istruzione e politica antimafia. La gente ascolta e condivide.
“Siamo più un anticorpo che un movimento politico”, ha spiegato Mattia Santori, tra i promotori della prima manifestazione a Bologna. “A me interessa la politica, così come credo interessi a tutte le persone che stanno in piazza. Il problema è che la coscienza politica si era addormentata. Noi diciamo semplicemente: riappropriamoci della politica”.
Sono nati in contrapposizione a Salvini e ogni giorno lanciano cinque o sei piazze diverse in tutta Italia, il calendario ormai è di 30 appuntamenti, a cui se ne aggiungeranno altre 15-20. L’obiettivo è di riuscire a portare a termine tutto entro il 14 di dicembre che sarà la giornata conclusiva della prima fase, a Roma.
Intanto un banco di sardine attraversa l’Atlantico e approda a New York, dove sotto l’arco di Washington Square è andato in scena un flash mob. Non ci sono portavoce, non siamo un’organizzazione ma un insieme di individui che si sono ritrovati su Facebook condividendo le stesse idee. Più di cento, molti italiani qui per turismo e residenti, si sono presentati, grazie al tam tam della rete, andando verso la statua di Garibaldi, cantando “Bella ciao”. Altre sardine hanno mostrato interesse da altre città, Boston e Toronto. La gente si ritrova qui e il numero cresce.

