Quando piove molto e in maniera violenta può capitare che il livello delle acque, nella città di Venezia aumenti velocemente, allagando piazze, case e monumenti storici.
Ma perché accade?
Il termine “acqua alta” è un’espressione tipicamente veneziana, entrata poi nel linguaggio comune italiano, ed indica la particolare alta marea che in alcuni periodi dell’anno provoca l’allagamento della città di Venezia.
I motivi sono da ricercare nella conformazione “a catino” del Mare Adriatico e della Laguna di Venezia, la quale è delimitata da lunghe strisce di terra e sabbia che partono da Chioggia e fungono da argine per le acque marine.
Tali barriere naturali però vengono meno quando venti come lo Scirocco o la Bora cominciano a spirare con forza verso Venezia, impedendo il normale deflusso delle acque lagunari verso il mare. Ciò accade soprattutto nei mesi autunnali e invernali e quando queste situazioni si combinano con i periodi di alta marea, ecco che nella Laguna comincia a riversarsi più acqua di quella che potrebbe contenere.
Quindi, non potendo smaltire l’acqua in eccesso, per colpa dei venti contrari, i canali si ingrossano a dismisura e finiscono per invadere le strade, le camminate e le piazze della Serenissima ed anche gli edifici storici. E questa è l’acqua alta.
La soluzione al problema dovrebbe essere rappresentata dalla grande infrastruttura chiamata Mose, che consiste in un complesso di paratie mobili in grado di impedire l’allagamento di Venezia. Purtroppo però, nonostante l’inizio dei lavori risalga al 2004, l’opera non è ancora stata ultimata.

