Comune di circa 600 abitanti che sorge ai piedi dei monti Alburni. Il nome del paese deriva dall’unione di Fasanella, antica città che sorgeva a circa 3 km dall’attuale cittadina e che fu distrutta nel 1246 da Federico II di Svevia, con quello di Sant’Angelo, che è un suo casale.
I “tesori” del paese
L’Antece – Una scultura rupestre risalente al IV secolo a.C. che raffigura un antico guerriero e che è stata trovata in località Costa Palomba. L’Antece era un importante punto di riferimento nell’antica Lucania; la statua era meta di pellegrinaggio, perché la gente saliva sul monte per chiedere alla divinità una profezia o un auspicio o per dedicarle un rito propiziatorio.
La grotta di S. Michele Arcangelo – Grotta rupestre che ospita il Santuario di San Michele Arcangelo: nell’XI secolo d. C. fu sede di una comunità religiosa appartenente all’ordine dei Benedettini; all’interno sono custoditi una cappella, sculture e affreschi trecenteschi, un pozzo e la tomba dell’abate Francesco Caracciolo. Sul fondo si ammira un altare seicentesco su cui troneggia la statua in marmo di San Michele Arcangelo.

