Il tifone è un ciclone tropicale, ossia un potentissimo vortice di masse d’aria che si forma intorno ad un centro di bassa pressione, ossia una zona dove, alla medesima altitudine, la pressione atmosferica è minore rispetto alle aree circostanti.
Tali differenze di pressione avvengono nelle regioni tropicali del pianeta a causa di fenomeni legati alle alte temperature e la crescente umidità.
I cicloni hanno diametri di diverse centinaia di chilometri e si formano quasi sempre negli oceani, dove le condizioni atmosferiche con tanta acqua e sbalzi di pressione sono propizie al generarsi di questi fenomeni.
La tempesta diventa ciclone
La forza dei venti è misurata da un sistema chiamato Scala di Beaufort e quando le raffiche d’aria raggiungono l’intensità di 12 gradi, ossia la massima, allora non si ha più a che fare con delle tempeste tropicali, ma con dei cicloni veri e propri, i quali poi hanno a loro volta un’ulteriore scala di misurazione (Scala Saffir-Simpson) per determinarne forza e potenziale distruttivo.
A causa della rotazione terrestre, il senso di rotazione dei cicloni è antiorario nell’emisfero nord e orario in quello sud!

