Dalla malattia della madre al grave incidente in allenamento, dall’amore per Pantani alla bicicletta trovata nella spazzatura. La storia di Carapaz è davvero speciale, l’ecuadoriano della Movistar ha conquistato la 102ª edizione del Giro d’Italia, lasciandosi alle spalle campioni del calibro di Nibali e Roglic. Il ciclista 26enne ha iniziato a pedalare a Playa Alta, una piccola località dell’Ecuador, dove ancora vivono i suoi genitori, perchè si era innamorato delle imprese di Marco Pantani viste su Youtube. La prima volta che Carapaz salì su una bici, esattamente una mountain bike, fu all’età di 8 anni, ma l’ecuadoriano, dopo aver trovato nella spazzatura una bicicletta rotta e senza tubolari decide di mettere da parte la mountain bike per iniziare la sua nuova avventura sulla bici da strada. Carapaz ha così iniziato a scalare le montagne della Colombia, dove è stato notato per il suo talento ed è così che da lì è iniziata la sua carriera. Una storia, quella dell’ecuadoriano, di sacrifici e sofferenza: Richard, sopravvissuto ad un gravissimo incidente mentre si allenava per le strade di casa, ama infinitamente la sua famiglia e l’ha sempre aiutata nel momento del bisogno, andando a lavorare nei campi quando la madre scoprì di essere malata di cancro. Un amore ricambiato: Ana Luisa, che adesso sta bene, insieme a papà Antonio, ha preso per la prima volta nella sua vita un aereo, per raggiungere il figlio Richard e festeggiare con lui il fantastico traguardo raggiunto.
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