
“Tanto tempo fa, a New York, hanno costruito un ponte maestoso, forte e bellissimo: il Ponte di Brooklyn. Immaginate due grandi torri di pietra che si allungano verso il cielo, unite da tanti fili robusti che brillano come ragnatele d’argento sotto il sole. Questo ponte è così alto che le navi grandi, con i loro alberi che toccano quasi le nuvole, di solito passano sotto senza problemi.
Ma, qualche giorno fa, un veliero elegante con grandi vele bianche gonfiate dal vento, stava navigando vicino al ponte. Forse il capitano era distratto, o forse non si era reso conto di quanto fossero alte le antenne del suo veliero.
Mentre si avvicinava al Ponte di Brooklyn, il vento soffiava leggero e le vele si muovevano dolcemente. Ma all’improvviso… toc! La punta dell’albero più alto del veliero ha urtato contro la parte di sotto del ponte. Non è stato un piccolo colpetto, ma un urto forte che ha fatto sobbalzare tutta la barca.
Purtroppo, su quel veliero c’erano delle persone che si stavano godendo la giornata. A causa di questo urto improvviso, due di loro sono cadute e si sono fatte molto male, così tanto che purtroppo non sono più con noi. Altre persone hanno avuto paura e si sono fatte dei graffi o delle botte.
Per fortuna, in città ci sono degli eroi silenziosi pronti ad aiutare quando succede qualcosa di inaspettato: sono i soccorritori. Appena hanno saputo dell’incidente, sono saliti sulle loro barche veloci, con le sirene che facevano ‘wiii-uuu’, e sono arrivati in un lampo sotto il Ponte di Brooklyn.
Questi soccorritori, persone coraggiose e gentili, sanno esattamente cosa fare in momenti difficili, hanno aiutato le persone ferite a salire sulle loro barche, le hanno coperte con delle coperte calde e le hanno portate in un posto sicuro dove i dottori e gli infermieri potevano prendersi cura di loro.
Questa storia un po’ triste ci insegna che anche le cose più belle e imponenti, come il Ponte di Brooklyn, hanno le loro regole. Proprio come quando giochiamo al parco e dobbiamo stare attenti a non spingerci o a non andare troppo vicino all’altalena quando qualcuno sta dondolando, anche quando si naviga bisogna fare molta attenzione.
Se un giorno andremo in barca, ricordiamoci che il capitano è come il pilota di un aereo o il conducente di un autobus: ha una grande responsabilità e deve conoscere bene la strada e tutti i pericoli, come l’altezza dei ponti, per farci viaggiare sicuri e contenti.”
