La storia di Natale di Alice Rohrwacher “Le Pupille”
È candidato all’Oscar per i cortometraggi live action
È entrato nella cinquina delle nomination agli Oscar. È una produzione tempesta ed Esperanto Filmoj per Disney, disponibile in esclusiva su Disney+. La nomination è estesa anche ai produttori: Carlo Cresto-Dina, Alfonso Cuarón e Gabriela Rodriguez. La cerimonia di premiazione è prevista per il 12 marzo a Los Angeles.
“Dedico la nomination all’Oscar alle ‘bambine cattive’ che cattive non sono affatto e che sono in lotta ovunque nel mondo. Auguro che, come nel mio cortometraggio, Le Pupille, esse possano rompere la torta e condividerla tra loro”, ha detto Alice Rohrwacher commentando la candidatura. E poi: “Le bambine e le donne in Iran, in Afghanistan ma ovunque anche in Svezia e in Umbria”.
Liberamente ispirato ad una lettera della nota scrittrice Elsa Morante, inviata al suo amico Goffredo Fofi in segno di auguri per il Natale, Alice Rohrwacher plasma così l’idea per il suo nuovo cortometraggio.
Attraverso lo sguardo innocente della piccola Serafina, orfana in un collegio di suore, esploriamo un mondo fanciullesco e da qui il titolo pupille-derivante dal latino “piccola fanciulla “, colmo di curiosità, desiderio e fantasia.
Durante il giorno di Natale, le giovani orfane dovranno fare i conti con una rigida Madre Superiora e una golosa torta alla zuppa inglese, offerta loro da Rosa, una donna innamorata intenta ad ottenere una benedizione dalle bambine.
La torta alla zuppa inglese, simbolo di desiderio terreno, si incastra all’interno di una forte morale che nel corto viene cantata nel coro delle piccole bambine come “le vie del destino sono infinite”.
È un film che parla di desideri, di libertà, delle piccole bambine, di devozione e di anarchia della madre superiore, all’interno di un rigido collegio. Le bambine obbedienti non possono muoversi, ma le loro pupille possono ballare la danza scatenata della libertà.
È un piccolo film nato per raccontare il Natale e la grande torta rossa è l’immagine predominante e tante sono le pupille che la guardavano affascinate. “Quest’immagine era emersa nella mia memoria da una storiella che avevo letto molti anni prima e si trovava in una lettera che la scrittrice Elsa Morante inviò al suo amico Goffredo Fofi per augurargli buon Natale. La splendida lettera raccontava le sorti di una zuppa inglese capitata in un collegio religioso durante le festività, tanto tempo prima. Immaginando i destini intrecciati in quel collegio, l’avvicinarsi del Natale nei pensieri e nei gesti delle piccole orfanelle rimaste sole con quattro suore, durante un tempo di carestia e di guerra, è nato il film “le Pupille”.

