Il Wwf lancia l’allarme plastica, superato il limite planetario
I danni sono (quasi) irreversibili…non c’è più tempo da perdere!
La plastica, prodotta dall’uomo è ovunque!
La possiamo trovare in ogni angolo del Pianeta, nei suoli, nei fiumi, nell’aria, nel cibo.
Se da un lato la plastica ha portato dei benefici all’uomo, dall’altro, il suo impatto su ogni essere vivente e habitat è sempre più devastante.
I danni per tutti gli esseri viventi sono (quasi) irreversibili.
È ovunque e il tasso di inquinamento da plastica, in Natura, ha superato il “limite planetario” (Planetary boundary), oltre il quale non c’è più la sicurezza che gli ecosistemi garantiscano condizioni favorevoli alla vita.
Nella Giornata mondiale dell’ambiente, il WWF lancia l’allarme e pubblica il nuovo report “Plastica: dalla natura alle persone. È ora di agire”.
Quindi chiede al governo di andare oltre il riciclo dei soli imballaggi e di estendere la raccolta differenziata a tutti i prodotti in plastica di largo consumo allo scopo di far crescere l’economia circolare come valore condiviso.
Lo smaltimento della plastica oggi è ancora molto inefficiente e inefficace e i tassi di riciclo sono inferiori al 10% a livello globale.
Si calcola che se la situazione non migliora nel 2050 la quantità totale di plastica prodotta potrebbe triplicare, con conseguente aumento dell’immissione di rifiuti di plastica nell’ambiente e tra 30 anni nel mare ci potrebbero essere più plastiche che pesci.
Per il WWF, quindi, è necessario agire sulla prevenzione, il riuso e il riciclo.

