Il 22 maggio, giornata mondiale della Biodiversità
La biodiversità, in parole semplici, indica la ricchezza della vita sulla Terra e come i vari organismi interagiscono tra loro.
Nel 2000 è stata istituita dall’ONU la Giornata Mondiale della Biodiversità ed è stato scelto il 22 maggio per celebrarla in tutto il mondo.
Questa data ricorda l’adozione della convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) adottata a Nairobi, in Kenya, il 22 maggio del 1992.
L’obiettivo è aumentare la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati alla Biodiversità.
Della CBD fanno parte quasi tutti i paesi del mondo tranne Stati Uniti e Vaticano.
Secondo molti studi, un milione di specie tra animali e vegetali, su un totale di otto milioni, sono a rischio di estinzione.
La biodiversità indica proprio la molteplicità e varietà di organismi viventi nelle loro diverse forme, e nei rispettivi ecosistemi. Quello che, appunto, rende vitale e peculiare ogni ambiente. Preservare la biodiversità marina e terrestre è quindi essenziale per la vita del Pianeta e di tutti gli esseri viventi.
La Biodiversità è essenziale per la salute umana, per il benessere economico e per la sicurezza alimentare.
Il termine biodiversità deriva dalla fusione di un termine greco e uno latino: greco bios che significa vita, e latino diversitas che significa differenza o diversità. Esiste anche una traduzione alternativa che sarebbe bio-varietà o varietà della vita presente sul Pianeta, ma il termine biodiversità è ormai utilizzato a livello mondiale sia in ambito scientifico sia in ambito culturale.
Difendere la diversità biologica di un territorio consente di preservarlo e tutelare lo sviluppo della vita in quell’area e nel Pianeta tutto. La perdita di biodiversità può essere causa di calamità naturali, come terremoti, inondazioni, tempeste tropicali…

