Saranno almeno un milione i turisti che pagheranno il contributo d’ingresso. La giunta Brugnaro tutela come «documento classificato» il faldone di dati che dice quanta gente arriva in un anno, quanti si calcola siano esentati tra parenti, tifosi del Venezia, lavoratori pendolari, studenti, visitatori pernottanti e che arrivano con i pullman turistici, veneti in gita di piacere, veneziani della Città metropolitana e quanti invece dovranno pagare tra i 3 e i 10 euro, a seconda del tasso di congestione di Venezia. Ma c’è un dato che l’amministrazione fucsia di centrodestra aveva messo a bilancio per il 2022 prima che il contributo fosse rinviato causa guerra in Ucraina: si prevedeva di farlo entrare in vigore da giugno a dicembre con un introito di 3 milioni di euro per sei mesi. Per dodici mesi, sarebbero stati 6 milioni. Se i «non esentati» dovessero tutti pagare la cifra massima di 10 euro, sarebbero 600 mila persone; 2 milioni se pagassero tutti il minimo di 3 euro; 1,2 milioni se si fa una media tra i due estremi.
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