“Vado un attimo in bagno, ci vediamo tra poco”.
va bene che il tempo è un concetto relativo, ma 11 anni non sono esattamente “poco”. La storia di Rolf Bantle è tanto assurda quanto incredibilmente vera ed assomiglia ai peggiori incubi che si fanno da bambini, con la differenza che qua parliamo di un uomo di 60 anni che è letteralmente sparito nello stadio Meazza in una calda sera di agosto.
Il tifoso infatti si perde nell’impianto milanese e non riesce a tornare dov’è il suo gruppo: “Improvvisamente mi sono trovato in un settore completamente diverso”, racconterà una vita dopo.
Ed allora assiste alla partita dal suo nuovo posto e vede il Basilea crollare sotto i colpi di Adriano (doppietta), Stankovic e Recoba.
Finito il match, Rolf cerca la macchina dei suoi amici fuori dallo stadio, ma non la trova. In tasca ha solo 20 franchi svizzeri e 15 euro. Il cellulare non ce l’ha e non ricorda a memoria il numero di casa, né qualsiasi altro numero che lo possa mettere in contatto con una voce amica che gli dia una mano. Passa una notte per strada, poi il limbo in cui è precipitato si estende come una voragine spazio-temporale che finisce per inghiottirlo. Casa sua diventa il quartiere Baggio, non lontano da San Siro: “Ben presto non ho più avuto motivi per tornare a casa”.
Possibile che nessuno in Svizzera si sia posto il problema della sua scomparsa? In realtà l’ufficio di tutela di Basilea ne denuncia due settimane dopo la sparizione, ma – complice il fatto che nessuno in patria fa pressioni per ritrovarlo – Rolf può sparire piano piano nella nebbia milanese, fino ad arrivare al 2011, quando l’avviso di ricerca viene ritirato. Nessuno lo cerca più, di fatto si pensa che sia morto.
Ad aprile inciampa su un marciapiede, cade e si rompe un femore. Portato in ospedale, si scopre che non ha copertura sanitaria. A quel punto, essendo cittadino svizzero, interviene il Consolato che si prende cura di lui. Dopo 11 anni di vita da vagabondo fa ritorno a Basilea, ricoverato nell’ospedale universitario. Poi viene trasferito in una casa per anziani e oggi si gode la sua nuova vita.
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