Ogni anno a Torino nella cornice del Lingotto Fiere si riunisce tutta la filiera del libro: case editrici, scrittori, librai, bibliotecari, agenti, illustratori, traduttori e tanti, tantissimi lettori.
Quest’anno come ospiti ci saranno anche Daria Bignardi in dialogo con la fumettista Zuzu, moderate dalla vicedirettrice di Repubblica Stefania Aloia, Erri De Luca con Beniamino Pagliaro, il fumettista Igort, i Manetti Bros e Alessandro Gassmann col suo libro sull’ambiente.
Il Salone Internazionale del Libro si tiene nei padiglioni 1, 2, 3 e 5 di Lingotto Fiere, in via Nizza 280 a Torino (nel 2011 anche all’Oval), e in contemporanea altre iniziative legate al mondo dell’editoria come il Salone Off e il Salone Off 365 si svolgono sull’intero territorio di Torino e della sua città.
Tanti eventi racchiusi in poche giornate di grande divertimento e curiosità.
Il Salone del libro è ormai un fascinoso ultratrentenne che ne ha viste di ogni colore: un fallimento, l’attacco frontale della fiera milanese poi implosa, il Covid, eppure è sempre qui a caccia di record, affetto da evidente gigantismo, generoso (ma gli insegnanti pagano il biglietto, a meno che non accompagnino una classe: perché?) e smisurato: quasi 110mila metri quadrati dentro una città che è essa stessa fiera, ma di sé. Stavolta hanno piantato al Lingotto persino un bosco vero, perché l’ambiente è uno dei quattro punti cardinali di un’edizione chiamata “Cuori Selvaggi” e forse selvatici. Gli altri sono pandemia, pace e giustizia. La promessa è che neppure un arbusto, dopo, sia dimenticato.

