«Lo spazio è da sempre, e ancora oggi, simbolo di pace e cooperazione. Sulla Stazione tutto procede bene, con collaborazione e amicizia». Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) è pronta per la sua seconda missione spaziale. Rispetto alla prima, partita il 29 novembre 2014 e durata 199 giorni, cambia tutto lo scenario: dalla base russa di Bajkonur a quella di Cape Canaveral della Nasa, dalla navicella Sojuz alla nuova e moderna Crew Dragon. Ciò che è sempre uguale è la destinazione: la Iss, la Stazione Spaziale Internazionale, simbolo di pace e cooperazione sin da quando il primo modulo, russo, fu lanciato nel 1998. La capsula Crew Dragon di Space x la condurrà assieme ad altri tre astronauti alla Iss. La partenza è prevista per il 23 aprile.
Non manca un cenno alla situazione Russia Ucraina: «Al di là di eventuali rumors e notizie emersi dai social – sottolinea – in pratica nessun partner o membro della Iss ha mai messo in discussione la prosecuzione del programma spaziale sulla Stazione». Le operazioni procederanno come di consueto, in armonia. «In generale – aggiunge – collaboriamo sempre guardando a ciò che ci unisce, non a ciò che ci divide. La nostra responsabilità è portare a termine attività programmate e frutto di lavoro di molti anni da parte della comunità scientifica internazionale».

