La volpe è un mammifero e appartiene alla famiglia dei Canidae. Il suo nome scientifico è Vulpes Vulpes. La volpe più grande è la volpe rossa. In inverno la sua pelliccia s’infoltisce e rende l’animale ancora più appariscente. Il colore rossiccio, va dal giallo al marrone, a seconda degli individui.
Per riconoscerne una basta ricordare le sue principali caratteristiche: la gola, il ventre e l’estremità della coda sono bianche; quest’ultima è lunga e folta. Il muso è allungato, le orecchie sono triangolari ed estremamente mobili. Nel Cilento è diffusissima la volpe, l’astuto animale, spesso presente nelle vecchie favole. Di frequente visita boschi, coltivazioni e siepi. È temuta dagli allevatori perché con grande audacia riesce ad entrare nei pollai e fare strage di galline ma le sue prede sono anche piccoli roditori ed insettivori. La volpe può essere avvistata al buio o quando il sole non è troppo alto. Caccia solo al calare della notte o all’alba e utilizza vari metodi a seconda della preda. La volpe vive in media 12 anni ed ogni esemplare femmina può dare alla luce 5 cuccioli che vengono allevati in una tana, spesso rubata con astuzia ad altre specie. Questo è uno dei motivi per cui la volpe è da sempre paragonata alla furbizia.
Il principale nemico della volpe è l’uomo, che la perseguita fin dall’antichità. La caccia alla volpe è stata purtroppo molto praticata perché tale animale veniva considerato dannoso per l’economia, in quanto abile a penetrare nei pollai. Nell’antichità le massaie cilentane avevano dei veri e propri riti scaramantici volti ad evitare l’avvicinamento delle volpi. Uno di questi era il non pronunciare mai il suo nome. Oggi sappiamo che è utile custodire bene i pollai ma non bisogna cacciare le volpi poiché costituiscono un ‘importante parte della fauna cilentana.

