“Io lo sapevo che non dovevo lasciarmi convincere! E sapevo anche che seguire una testa dura come te mi avrebbe procurato soltanto un mucchio di guai!” Questo andava borbottando Pina, una tartaruga grande quanto un melone ma arrabbiata come un toro in corrida. Aveva deciso di lasciare casa sua, per deporre le uova lontano da insidie e predatori. A farle compagnia nel viaggio Tina, la sua amica e compagna di giochi sin dall’infanzia. “Deporre le uova sulla spiaggia in cui sei nata che idea stupida hai avuto! E quanto lo sono stata io a lasciarmi convincere! Sono giorni che nuotiamo senza sosta ed io mi sono stufata!” disse Pina all’amica tartaruga. “Mamma mia quanto ti lamenti! Resisti, siamo quasi arrivate. La spiaggia di Licosa, dove sono nata io è. “Si lo so, è fatata. La storia della sirena Leucosia me l’hai raccontata centomila volte. Speriamo che tu ricordi la strada verso la spiaggia così bene come la storia “Ci siamo! Quella è l’isola di Licosa, la vedi?” “Era ora, non ce la facevo proprio più!” Le due tartarughe, ormai allo stremo delle forze, avevano raggiunto la loro meta. Ad un certo punto però. “Aiuto Tina, aiutami. Qualcosa mi sta trascinando via!” Pina si era incastrata in un tronco d’albero galleggiante che il mare stava portando alla deriva. Appollaiato su uno scoglio, il gabbiano Romeo aveva assistito alla scena. “Cosa succede ragazze?” “Mi sono incastrata in un tronco e non riesco a liberarmi Ti prego aiutami” Il gabbiano Romeo scomparve nella boscaglia costiera e ritornò con due strani uccelli piccoli ma con il becco più lungo e sottile: due picchi muratori capaci di bucare qualsiasi pezzo di legno.
“E tu vorresti dirmi che questi due uccellini riusciranno a salvarmi? Ma fammi il piacere, sei come Tina, sciocco e credulone!” La tartaruga Pina ormai in preda allo sconforto. “Fidati di me sciocca tartaruga altrimenti posso sempre lasciarti in mezzo al mare!” I due picchi, appollaiati sul ramo che bloccava la tartaruga Pina, cominciarono a picchiettare con quanta forza avevano nel becco e.. in quattro e quattr’otto la liberarono. Pina e Tina arrivarono sulla spiaggia di Licosa dove finalmente riuscirono a deporre le loro uova. Da allora non hanno abbandonato più l’isola: hanno messo su famiglia, hanno tanti amici e un mare cristallino in cui poter nuotare.

