“C’erano una volta un italiano, un ucraino e una russa”: è l’inizio del racconto della direttrice d’orchestra e pianista Gianna Fratta che il 21 gennaio scorso, quando le minacce della guerra diventavano sempre più reali, era a Kiev per dirigere il concerto “Ad Memoriam”. Al suo fianco sul palco c’erano tre solisti di queste tre nazionalità.
Per via delle tensioni crescenti, in molti avevano sconsigliato a Gianna Fratta e ai musicisti, il violista Cataldo de Palma, il violinista Oleksandr Semchuk e la violinista Ksenia Milas, di realizzare questo evento. Ma nessuna minaccia ha fermato la loro voglia di trasformare la paura in un concerto portatore di pace, e come un atto politico, insieme all’Orchestra Sinfonica della Filarmonica Nazionale d’Ucraina, hanno deciso di esibirsi.
Il loro gesto non è rimasto inascoltato. La guerra ha toccato profondamente molti componenti dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, abituati a suonare spartiti nati in quelle terre e ad accogliere solisti che provengono da quelle zone.
Così, abbracciando il messaggio di una “Musica che unisce”, il Teatro del Casinò ha organizzato un nuovo concerto, in cui saranno presenti proprio la violinista russa Ksenia Milas e il violinista ucraino Oleksandr Semchuk, sposati dal 2009.
Il Concerto si terrà domani sabato 5 marzo, e metà del ricavato andrà a sostegno della Croce Rossa italiana per l’emergenza Ucraina.
Un messaggio di pace in musica dove le parole e la ragione non riescono ancora ad arrivare.

