Il Grembo della Creazione
Nelle profondità del Tempo del Sogno, protetta da nebbie perenni che solo lo spirito può attraversare, esiste la Valle del Primo Chiarore. È un luogo sacro, un bacino di pace incastonato tra montagne di basalto nero che sembrano dita protese verso il firmamento. Qui, la terra non è fatta di polvere, ma di un muschio soffice e luminescente, e gli alberi dalle cortecce bianche hanno chiome fatte di filamenti d’argento che vibrano come corde d’arpa al passaggio del vento.
In questo santuario prendono forma le Lune. Nascono dal condensarsi della nebbia e dal desiderio del cielo, apparendo inizialmente come piccole perle opache tra le felci giganti. Nutrendosi del silenzio e del profumo di sandalo dei fiori selvatici, crescono fino a diventare magnifiche sfere di luce perlacea, grandi e perfette.
La Passeggiata Notturna
Queste Lune vivono una vita serena, spostandosi sull’erba morbida come gocce di mercurio che rotolano sul velluto. Tuttavia, dentro ogni sfera batte un richiamo irresistibile verso l’alto. Una alla volta, solitarie e silenziose, le Lune iniziano la loro ascesa. Non amano la compagnia e non conoscono l’unione: ogni Luna scivola nel cielo convinta di essere l’unica regina del firmamento, ignorando che le sue sorelle stiano compiendo lo stesso viaggio in angoli diversi della notte.
L’Ombra del Gigante
Ma ai confini di quella valle incantata, dove la luce sfuma nel buio più fitto, sta in agguato un Gigante senza nome, guardiano crudele dell’orizzonte. Egli vive al di fuori del mondo vibrante della valle e attende con pazienza infinita che una Luna, nel suo vagabondare solitario, si avvicini troppo ai suoi domini di tenebra.
Con mani fatte di nuvole scure, il Gigante afferra la splendida sfera luminosa. Ogni notte, con un coltello forgiato nel vuoto, ne incide la carne di luce, staccandone una fetta sottile. È questo il segreto delle fasi lunari: quello che gli uomini vedono rimpicciolire nel cielo è il lento sacrificio della creatura celeste sotto la lama del Gigante.
La Nascita delle Stelle
Quando della Luna non rimane che un ultimo, tremante spicchio, il Gigante sferra il colpo finale. Frantuma ciò che avanza in mille minuscole schegge brillanti e, con un soffio potente, le scaglia lontano nel Grande Vuoto.
Quei frammenti, che un tempo formavano il corpo perfetto di una Luna, diventano le Stelle. Esse portano ancora in sé il terrore del Gigante e la memoria della loro antica bellezza:
-
Durante il giorno, si nascondono intimorite dietro il velo azzurro del cielo, temendo che la potenza fiammeggiante del Sole possa consumarle.
-
Durante la notte, quando il predatore riposa, tornano a risplendere. Si cercano e giocano tra loro in un ricamo infinito, cercando invano di ricomporre, unite, la forma perduta della loro madre luminosa.

