L’orso Juan Carrito non potrà più fare passeggiate nel centro di Roccaraso, perché è stato catturato e trasferito in un’area situata nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. L’orso non appena si è risvegliato si è allontanato muovendosi verso il bosco.
Nei prossimi giorni, anche grazie al radiocollare GPS, sarà costantemente monitorato dal personale del Parco e dai Carabinieri Forestali. L’obiettivo è quello di provare ad indurre l’orso a modificare il proprio comportamento, condizionato dal cibo che gli veniva offerto e da una estrema confidenza nei confronti delle persone ad un prossimo svernamento, trovandosi in un contesto montano isolato.
Nel Parco Nazionale molti si augurano che l’orso, Juan Carrito, vada in letargo al più presto.
Talvolta i maschi giovani, nel periodo invernale, rimangono attivi, se il freddo non è particolarmente rigido e la neve non abbondante. Infatti, per la sua giovane età, la sua indole e la presenza costante di cibo, sono alcuni degli elementi che possono aver contribuito a ridurre la durata del periodo di svernamento e il rischio che l’orso possa tornare a frequentare il centro abitato di Roccaraso, con gravi rischi sia per l’incolumità pubblica dei tanti turisti che si riverseranno sulle piste da sci, sia per l’orso stesso.

