In occasione dell’uscita di Ainbo – Spirito dell’Amazzonia il 18 novembre prossimo, BiM Distribuzione celebra la Festa dell’Albero, campagna ventennale di Legambiente, contribuendo a piantare migliaia di nuovi alberi in Italia. «Oggi l’Amazzonia è in grave pericolo. L’estrazione mineraria e il disboscamento hanno fatto sparire gran parte della foresta» è la dichiarazione del regista Jose Zelada, presente col suo nuovo film di animazione all’ultima edizione del Giffoni Film Festival.
Ainbo spiega ai più piccoli i pericoli che incombono sull’Amazzonia: da ragazzina coraggiosa, cresciuto con la sua tribù in simbiosi, un giorno scopre che è arrivato un gruppo di uomini pronti a distruggere la foresta pur di arricchirsi. Inizia così un rocambolesco viaggio attraverso le meraviglie della foresta in compagnia dei suoi strampalati spiriti guida: l’armadillo Dillo e il tapiro Piro, grazie al cui aiuto difenderà il suo ambiente incontaminato dall’avanzare di un gruppo di speculatori. È un viaggio alla ricerca di sé stessi e della salvezza che intraprende la piccola Ainbo per salvare il suo villaggio, Candàmo, da una maledizione che ha colpito tanti dei suoi abitanti. La profonda giungla dove abita è un vero e proprio paradiso terrestre, dove tutti vivono in simbiosi con la natura e non hanno contatti con gli uomini dell’”evoluta” civiltà occidentale. Si possono leggere tante cose, in Ainbo – Spirito dell’Amazzonia, tanti sottotesti e metafore che veicolano una verità molto semplice: abbiamo perso il contatto con la natura.
Una chicca: le voci sono di Elio, Ciro Priello (dei The Jackal) e Luciana Littizzetto.

