“WEmbrace”, Bebe Vio unisce olimpici e paraolimpici
Ha un sorriso che illumina Bebe Vio. Il mondo olimpico e paralimpico insieme non era davvero mai successo.
Nella splendida cornice dell’Allianz Cloud di Milano è andato in scena, l’evento sportivo benefico “WEmbrace”, nato da un’idea della schermitrice e della sua associazione art4sport, che ha unito sport olimpico e paralimpico attraverso sfide davvero spettacolari.
Una serata all’insegna dell’inclusione che ha visto la partecipazione di campionissimi: da Javier Zanetti a Serginho, da Maurizio Ganz a Walter Zenga passando per Claudio Marchisio, Daniele Garozzo, Luigi Busà, Cristina Chirichella e Caterina Bosetti. E poi ancora la Briantea84 e alcuni atleti delle nazionali di sitting volley. Tutti si sono messi in gioco trascinati dall’incontenibile energia di Bebe Vio, completamente a suo agio nelle vesti di padrona di casa. Ad assistere all’evento anche il c.t. della Nazionale Roberto Mancini, il presidente del Coni, Giovanni Malagò e quello Cip, Luca Pancalli. Sugli spalti anche Paolo Scaroni, Paolo Maldini, Filippo Tortu ed Andrea Pirlo.
Poi, ci sono state le gare, il vero spettacolo. Due delegazioni olimpiche e paralimpiche di Tokyo 2020 si sono sfidate in squadre miste nel calcio, nel volley, nel basket e nella scherma, tutte e 4 le discipline praticate nella loro versione paralimpica. Giochi, risate, ma anche tanto agonismo.
“L’obiettivo era dimostrare che lo sport paralimpico è a tutti gli effetti paragonabile a quello olimpico per emozioni spettacolo ed intensità – dice Bebe – Lo scopo sarebbe rendere WEmbrace un evento annuale. Vorremmo farlo ogni anno qui a Milano anche perché l’Allianz Cloud è la cornice perfetta”.
La speranza è che “WEmbrace” diventi un appuntamento fisso e che riesca a coinvolgere atleti anche al di fuori dei confini italiani. Intanto la prima edizione, tutta italiana, è stata un successo.
Grazie Bebe!

