Settembre è tempo di rientri.
Bambini e ragazzi in tutta Europa sono tornati a scuola, che dovranno rimanere aperte il più possibile, per garantire quella continuità che si è persa negli ultimi due anni.
Tutti insistono sulla vaccinazione. La Francia ha un sistema a livelli, il Regno Unito si prepara anche a lezioni all’aperto, in Svizzera cade l’obbligo della mascherina in classe
Tuttavia, la variante delta di Sars-Cov-2, potrebbe complicare le cose.
Misure adottate contro Covid-19 nelle scuole degli altri Paesi
Una recente dichiarazione congiunta di Oms e Unicef dice: “Incoraggiamo tutti i paesi a mantenere aperte le scuole e invitiamo tutte le scuole a mettere in atto misure per ridurre al minimo il rischio di Covid-19 e la diffusione di diverse varianti”. L’Oms raccomanda la vaccinazione degli insegnanti, del personale scolastico e di bambini e ragazzi di età pari o superiore a 12 anni con condizioni mediche che li rendono più vulnerabili a Covid-19. Oltre a ciò, sono incoraggiati miglioramenti alla ventilazione delle aule, l’adozione di classi più piccole, la maggiore distanza fisica tra gli alunni e screening regolari di studenti, insegnanti e personale scolastico.
In Italia il primo giorno di scuola è il 13 settembre, ma nel resto dell’Europa e del mondo una parte degli studenti ha già iniziato l’anno scolastico.
A inizio agosto, i primi alunni a essere rientrati, per il nuovo anno scolastico, sono stati quelli statunitensi. Tra le varie indicazioni, la vaccinazione è la principale strategia di prevenzione per il ritorno a una scuola totalmente in presenza, per le attività extrascolastiche e per lo sport. In più si raccomanda la mascherina negli ambienti interni a tutti, studenti, insegnanti, visitatori, indipendentemente dal fatto che siano vaccinati o meno.
In Svizzera le regole sono rimaste pressappoco le stesse del precedente anno. In particolare, vengono raccomandati il distanziamento sociale, la promozione delle regole igieniche come il lavaggio delle mani e la ventilazione delle aule. Ma sono cambiate le indicazioni per le protezioni individuali e gli alunni delle scuole secondarie non hanno più l’obbligo di indossare la mascherina, anche se i singoli cantoni conservano il potere di decidere diversamente.
Nel Regno Unito, le scuole di ogni ordine e grado stanno adottando misure protettive. Nelle scuole secondarie e le università test molecolari da fare in loco all’inizio del trimestre scolastico, seguiti da test regolari continui da fare a casa e poi gli studenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni sono incoraggiati ad accettare l’offerta vaccinale. Le mascherine, invece, non sono più obbligatorie né nelle aule né nelle aree comuni.
In Francia è adottata la divisione delle attività scolastiche in quattro livelli, dal verde al rosso, in ordine di rischio epidemiologico crescente. Le scuole hanno aperto con il livello 2, livello giallo, che prevede tutte le attività in presenza, gli sport consentiti solo all’aperto e una limitazione alla mescolanza degli alunni tra varie classi, cosa non prevista, invece, con il livello 1. La mascherina è sempre obbligatoria nei livelli 3 e 4 anche all’aperto, come anche il distanziamento interpersonale di almeno un metro è sempre consigliato.

