Kabul è nelle mani dei talebani che hanno annunciato la rinascita dell’Emirato Islamico.
I talebani hanno assicurato di essere cambiati, ma sono in pochi a crederci. E lo dimostra la fuga in massa da Kabul. Migliaia di persone si sono messe in strada, a piedi o in auto, alla ricerca di una via di fuga. Centinaia di afgani hanno raggiunto la Porta dell’Amicizia nella città di Chaman, al confine tra Afghanistan e Pakistan, molti portando solo una borsa con le loro cose dopo essere scappati dalle loro case. Totale il caos all’aeroporto, con la gente sulle piste pur di riuscire a salire sugli aerei e lasciare il paese. E allerta per la sicurezza nello scalo, lanciata dall’Ambasciata Usa, mentre la Nato assicurato il suo aiuto per gestire le evacuazioni.
Di fronte all’emergenza, i voli commerciali sono stati sospesi, mentre restano operativi gli aerei militari, impegnati nelle procedure di evacuazione degli stranieri. Non è ancora definito quale sarà il futuro del Paese. Ma da tutto il mondo è arrivato l’appello alla pace e alla ricerca di una soluzione negoziata. A partire da Papa Francesco, che si è unito “all’unanime preoccupazione per la situazione in Afghanistan. Vi chiedo di pregare con me il Dio della pace affinché cessi il frastuono delle armi e le soluzioni possano essere trovate al tavolo del dialogo”.

