Il sale non è solo un ingrediente che rende più buone le nostre ricette … È un elemento molto importante per il pianeta, ed in passato era un vero e proprio bene di lusso.
Quello che tutti conosciamo come sale da cucina, è il cloruro di sodio. La sua formula chimica è NaCl (Na è il simbolo del sodio mentre Cl è quello del cloruro), un solido incolore dai cristalli più o meno grandi con un odore e, soprattutto, un sapore, davvero particolari. Lo usiamo per condire i nostri piatti, ma il sale è utilissimo anche per la conservazione dei cibi, grazie alle sue proprietà disidratanti sui materiali che tocca e da cui estrae l’acqua presente. Nel nostro organismo il sale permette la trasmissione dei segnali sensoriali e motori lungo il sistema nervoso, ed è altrettanto indispensabile per la vita sulla Terra.
Da dove proviene?
Il sale può derivare dall’acqua di mare, tramite un processo di evaporazione nelle cosiddette saline. Dopo che l’acqua è evaporata nelle vasche in cui si trovava, sul fondo rimane la “salamoia”, un residuo semi-solido che poi viene ulteriormente lavorato per ottenere la cristallizzazione. L’Italia è ricca di saline marine e le più importanti si trovano a Cervia, a Trapani, a Cagliari e a Margherita di Savoia.
Il sale si estrae anche dalla roccia, tramite strumenti meccanici, direttamente dai giacimenti di cloruro di sodio che troviamo in natura e che prendono il nome di “salgemma”. Queste cave preziose sono numerose in Italia. Le troviamo a Petralia, Racalmuto, Realmonte, Val di Cecina, Crotone e … Siti importanti sono presenti anche in Spagna, Polonia, Ucraina. Uno dei più antichi giacimenti europei si trova a Salisburgo, in Austria e indovinate un po’ come si può tradurre il nome della città in lingua originale Salzburg? Esatto, significa “rocca del sale”.

