L’emu nano si è estinto qualcosa come 200 anni fa. Ma un suo uovo, sorprendentemente grande, è stato trovato in una duna di sabbia su King Island, isolotto australiano al largo della Tasmania. Durante l’ultima era glaciale, quando il livello del mare era decisamente più basso di oggi, questo territorio faceva parte della costa australiana. Con lo scioglimento dei ghiacciai, questa porzione di costa divenne un’isola e gli emù che vi erano rimasti isolati iniziarono a «rimpicciolirsi», secondo un processo evolutivo noto come «nanismo insulare». In pratica, gli emù che vivevano su quell’isola erano in media del 44% più piccoli di quelli continentali, ma l’uovo ritrovato su King Island è grande come quello di un emù a grandezza normale, anche se con il guscio più sottile. Quando Christian Robertson, storico di King Island, lo ha trovato nella sabbia, l’uovo era rotto ma i pezzi c’erano quasi tutti, li ha raccolti e accuratamente incollati di nuovo insieme, così noi oggi possiamo ammirare un bellissimo uovo di emù quasi completo di colore marrone.
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