AIRONE CENERINO
L’airone cinerino appartiene alla famiglia Ardeidae ed è originario dell’Africa e delle regioni temperate dell’Europa, dove è facile trovarlo lungo le coste norvegesi. In Italia è possibile vedere esemplari di airone cinerino anche lungo le autostrade, soprattutto a Nord e lungo i fiumi della Pianura Padana dove sono concentrate molte sue colonie, ma anche nelle risaie del Piemonte e della Lombardia. Abita il Veneto e alcuni specchi d’acqua del bellunese, soprattutto in primavera. Molti individui sono stati avvistati in Toscana, ma anche nell’alta valle del Velino e sulle rive del Tevere.
In Italia è parzialmente sedentario e nidificante, mentre al di fuori del nostro Paese questa specie di airone è quella che si spinge più a nord e in estate è possibile trovarlo anche al Circolo Polare artico.
Predilige le pianure, ma può vivere anche a 2000 metri sul livello del mare. Ama le zone umide d’acqua dolce con ricca vegetazione di pioppi e salici.
Gli adulti presentano piume nere sul collo e un ciuffo scuro molto pronunciato sulla nuca; negli esemplari giovani il piumaggio è più grigiastro; il becco e le zampe sono gialle.
L’airone non essendo migratore a lungo raggio, inizia la costruzione del suo nido a febbraio, ma solo a marzo avviene la deposizione delle uova, 4 o 5 per nido, e lo svezzamento dei pulcini. La madre li nutre per 50 giorni, ma solo una parte di essi raggiunge l’età adulta. Si nutre di pesci, rane, girini e piccoli mammiferi che l’airone trafigge facilmente col suo robusto becco..
PULCINELLA DI MARE
La Fratercula o Pulcinella di mare è un uccello che fa parte della famiglia delle Alcidae. Popola le coste e i mari dell’Atlantico Settentrionale, soprattutto quelle islandesi, ma è presente anche nelle coste norvegesi, britanniche e dell’isola di Terranova ( isola canadese).
Si riconosce facilmente a causa del suo becco triangolare, piatto, di colore rosso giallo e blu. Ha le guance grigie mentre la parte superiore della testa è nera e quella inferiore bianca; le zampe sono rosso-arancione.
Può raggiungere una lunghezza di circa 30 centimetri e il becco può contenere 12 – 18 pesci alla volta e con l’aiuto delle zampe può scavare nodi nel terreno lunghi fino a due metri, ma a volte si serve anche di tane di conigli.
Ogni anno maschi e femmine si danno appuntamento sulle scogliere a picco sul mare in Canada, in Groenlandia e nel Nord Europa..
Nidifica sulle coste e passa l’inverno al largo sul mare, anche nel Mediterraneo. Depongono due uova nei cunicoli sottoterra e l’incubazione dura tra 38 e 43 giorni con i genitori che si alternano alla cova. I pulcini lasciano il nido di notte per evitare di diventare preda dei gabbiani e degli stercorari.
A Taranto c’è stato un avvistamento straordinario di questo uccello, cosa che non accadeva dalla fine dell’Ottocento.
Gli ornitologi sono entusiasti di questa scoperta perché il Pulcinella di mare è tipico delle scogliere dell’Oceano Atlantico settentrionale per cui i suoi avvistamenti nel Mediterraneo sono molto rari.
IL GABBIANO CORSO
Il gabbiano corso è un uccello marino della famiglia dei Laridi ed è, purtroppo, a rischio di estinzione.E’ rarissimo e di certo è il più bello tra i gabbiani europei.
Si fa notare per la sua corporatura esile e snella e per le dimensioni più ridotte; è dotato di becco color rosso corallo con la punta nera, di un piumaggio candido e di zampe grigio piombo anziché gialle come il Gabbiano reale, perciò è impossibile confonderlo con altre specie di gabbiani marini.
Vive in Spagna, Grecia, Algeria e in Italia in Puglia e nell’Arcipelago Toscano, in Sardegna, ma anche in Corsica, Croazia e Marocco.
E’ una specie unicamente mediterranea e la sua conservazione rappresenta una priorità per l’intera area. Sverna nel Nord Africa, ma alcuni individui restano in Italia anche d’inverno.
E’ un abilissimo pescatore sempre in competizione con il Gabbiano reale più grande ed aggressivo e predatore di uova e di pulcini. Per questo motivo si sposta continuamente per cercare aree più pescose.
E’ possibile osservarlo in zone costiere, ma trascorre la maggior parte del tempo in mare aperto mentre le piccole isole costituiscono l’habitat ideale per la nidificazione. Nell’isola d’Elba, che rappresenta un “crocevia” di passaggio durante le migrazioni di numerosissime specie di uccelli, il Gabbiano corso, la specie di gabbiano più rara al mondo, è stato adottato come simbolo del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.
a cura di Lucia Gonnella

