Lo scorso 22 maggio hanno riaperto gli impianti sciistici: un’apertura attesa da 14 mesi che arriva in un anno in cui il meteo è stato particolarmente clemente in termini di nevicate e infatti le nostre montagne hanno ancora abbondanti strati di manto nevoso come non succedeva da anni. Le condizioni ci sono tutte, e nonostante l’apparente stranezza, i gestori ci vedono una grande opportunità per recuperare, almeno in parte, la stagione invernale bruciata dalle chiusure. L’obiettivo prefissato è quello di portare gli sciatori in pista fino a metà giugno, approfittando dell’evento sportivo più importante del momento, il Giro d’Italia, che nella sua 20esima tappa, partendo da Verbania per arrivare alla Valle Spluga e all’Alpe Motta, mostrerà al pubblico internazionale uno dei paesaggi montani dell’Italia settentrionale nella sua stagione più assurda ma, al contempo, più straordinaria dal punto di vista delle nevicate.
L’estate è inoltre la stagione prediletta per lo sci sullo Stelvio. Durante l’inverno, infatti, le strade di questa parte del Paese rimangono chiuse a causa delle nevicate abbondanti che rendono impossibile il transito e il passaggio.
Gli irriducibili, poi, potranno continuare a sciare fino a luglio con l’apertura nei weekend dello skilift San Pietro nella parte alta del Passo Moro, nel comune di Macugnaga in Piemonte.

