Il Papa nel suo primo discorso in Iraq: “Tacciano le armi! Se ne limiti la diffusione, qui e ovunque! Cessino gli interessi di parte, quegli interessi esterni che si disinteressano della popolazione locale. Si dia voce ai costruttori, agli artigiani della pace! Ai piccoli, ai poveri, alla gente semplice, che vuole vivere, lavorare, pregare in pace. Basta violenze, estremismi, fazioni, intolleranze!”.
Sergio Mattarella: “Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere. Tanto più per chi opera a contatto con i malati, i bambini e le persone fragili. Di fronte ad una malattia così fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi”.
Le parole di Zlatan Ibrahimovic: “Se non sfidi te stesso, non cresci. Quando scendi in campo puoi vincere o perdere. Ho giocato 945 partite, ne ho vinte tante, ma non tutte. Ho vinto 11 scudetti e perso qualcuno. Ho vinto tantissime coppe, ma anche persa qualcuno. Sono Zlatan anche senza aver vinto tutte le partite, lo sono quando vinco e quando perdo. Ho fatto più di 500 gol, ma ne ho anche sbagliato qualcuno. Pochi. Qualche rigore è andato male, ma il fallimento non è il contrario del successo, è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Se sbaglia Zlatan, puoi sbagliare anche tu. La cosa importante è fare ogni giorno la differenza. Impegno, dedizione, concentrazione. Ognuno di voi nel suo piccolo può essere Zlatan. Voi tutti siete Zlatan e io sono tutti voi. E questo non è il mio Festival o di Amadeus, ma è il vostro. È dell’Italia intera. Grazie Italia, la mia seconda casa”.
Mahmood: “Sono nato e cresciuto a Milano. Sono italiano al 100%. Il fatto di dover precisare sempre che sono italiano mi infastidisce. Ogni volta che sento parlare di differenze mi fa strano. Non è che noi dobbiamo spiegare che siamo italiani, è che deve cambiare un pensiero, un meccanismo generale. Non posso credere di vedere ancora episodi di violenza, indifferenza e razzismo. Questi episodi di violenza e ignoranza riguardano tutti noi e una società che abbiamo il dovere di cambiare”.
Papa Francesco: “Dobbiamo lottare per la dignità delle donne, sono coloro che portano avanti la storia” e questo “non è una esagerazione”, “non è un complimento perché oggi è il giorno delle donne”. “Le donne sono più coraggiose degli uomini e la donna anche oggi è umiliata”. Il Pontefice, nella conferenza stampa al ritorno dall’Iraq, ha ricordato la ‘lista dei prezzi’ delle donne stilata dall’Isis. “Non potevo credere”. E ha aggiunto: “Le donne si vendono e si schiavizzano anche nel centro di Roma”.
Mario Draghi: “Ci troviamo tutti di fronte a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus. La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana. Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli”.

