In Italia questa ricorrenza si festeggia dal 1968 ed è fortemente legata alla cultura cattolica, legata alla figura di San Giuseppe, padre putativo di Gesù Cristo.
Da un punto di vista storico, il culto di San Giuseppe risale ai tempi del Sacro romano impero d’oriente. In Italia è stata festa civile fino al 1977, ma dopo è stata rimossa.
In alcune regioni italiane, la festa del papà coincide con la festa di fine inverno, con riti propiziatori. Nei campi si brucia l’incolto e sulle piazze si accendono falò da superare con un balzo e dopo si mangiano le zeppole di San Giuseppe.
In altri paesi la festa del papà ha origini e tradizioni diverse, e cambia anche la data.
In Germania la festa del papà coincide con il giorno dell’Ascensione – una festa mobile cristiana che cade il giovedì, quaranta giorni dopo la Pasqua – ed è chiamata anche Männertag o Herrentag “giorno degli uomini”. Una delle tradizioni più diffuse in molte città tedesche, a volte severamente criticata dalla stampa locale, è quella di formare comitive di uomini che spingono un carretto pieno di bevande alcoliche e festeggiano in «un pomeriggio incasinato e ubriaco». Questa particolare tradizione sembra risalire all’Ottocento.
Negli Stati Uniti la festa si celebra la terza domenica di giugno e fu proclamata festa nazionale nel 1966, dal presidente Lyndon B. Johnson. La prima festa del papà fu celebrata negli Stati Uniti il 19 giugno 1910, nel mese di nascita del padre di Sonora Dodd, che aveva cresciuto sei figli dopo la morte di parto della moglie. La maggior parte dei paesi del mondo celebra la festa del papà la terza domenica di giugno.

