Quando abbiamo cominciato a camminare su due piedi?
Studi recenti ipotizzano che già 15 milioni di anni fa i nostri antenati avessero scoperto la posizione eretta: infatti, un semplice contatto delle dita su un ramo, senza bisogno di stringerlo, fornisce al nostro cervello informazioni sufficienti per permetterci di trovare l’equilibrio. Significa che, forse, mentre l’umanità viveva ancora sugli alberi, la sua tecnica di movimento si era già evoluta.
Un modo unico di camminare
Chiunque di noi è in grado di riconoscere un amico o un familiare dalla sua camminata. Adesso ci prova anche la scienza! Può sembrare incredibile, ma ciascuno di noi cammina infatti in una maniera unica. La nostra andatura può svelare anche le nostre emozioni, ovviamente non quelle che nascondiamo, ma quelle esibite dal nostro comportamento. Ciò consentirebbe, ad esempio, nuove applicazioni nel campo della robotica, specie per quanto riguarda gli utilizzi di robot nell’assistenza alle persone, negli alberghi, negli aeroporti o negli ospedali.
Il robot sarebbe in grado di agire diversamente a seconda che l’interlocutore appaia triste, felice, arrabbiato o in uno stato neutro.
Camminare nelle scarpe degli altri
C’è un proverbio indiano che dice:
“Prima di giudicare un uomo cammina per tre lune nelle sue scarpe.”
Il saggio che lo ha divulgato era sicuramente una persona molto empatica, perché l’empatia ci permette di camminare nelle scarpe degli altri, di metterci nei suoi panni, di immedesimarci e comprendere i sentimenti altrui.
Camminando nella storia
Se avessimo passeggiato tra le vie di qualsiasi città europea prima del XVI secolo, avremmo visto gran parte delle persone camminare in modo strano, poggiando i piedi prima sulle punte e non sui tacchi, come facciamo oggi. Secondo gli storici, oltre all’irregolarità delle strade, sterrate o a lastroni, tale camminata era dovuta alle calzature indossate, simili a guanti di pelle privo di tacchi e suole rigide, che comparvero solo a partire dal ‘500. A rendere ancora più stravaganti le scarpe medievali era la forma dei modelli, tra cui spiccavano le famose “polacche” contraddistinte da una punta larga e rialzata. A detta dei medici, comunque, camminare così previene i traumi alla schiena.

