In meteorologia, il vento è il movimento di masse d’aria atmosferica che avviene orizzontalmente, da una zona di alta pressione ad una di bassa pressione (Fonte: Treccani).
Vjetar, wind, رياح, erë, viento, 风 rüzgar, רוח, Ветер e per i greci άνεμος.
Parola autorevole, evocativa, arcana e misteriosa; in diverse lingue, da tanti popoli, tra naviganti ed esploratori il vento ha ispirato poeti e scrittori, viaggiatori e scienziati, menestrelli e scultori. Infinite cose sono state dette e scritte nel vento, e trasportate sulle acque e sulla terra. Il vento può cancellare le lingue e le distanze, ma può trasportare da una sponda all’altra dei mari profumi e colori, idee e persone, spezie e argenti, croci e benedizioni.
Nell’antichità gli uomini non sapevano quale fosse l’origine dei venti, ed immaginarono divinità per spiegarne la natura, per questo motivo i venti diventarono grandi protagonisti della mitologia. In origine era Eolo, per volere di Zeus, a custodirli in una grotta delle Isole Eolie divenendo così immortale; nell’Odissea Eolo, il Re dei venti, offrì ad Ulisse un otre in pelle di bue contenente ogni vento contrario alla navigazione per farlo tornare ad Itaca.
“Eppure il vento soffia ancora
Spruzza l’acqua alle navi sulla prora
E sussurra canzoni tra le foglie
E bacia i fiori li bacia e non li coglie”
(Pierangelo Bertoli)

