Dante, il più grande poeta italiano
La fama universale di Dante Alighieri, poeta fiorentino vissuto fra il 13° e il 14° secolo, è legata alla Divina Commedia, la sua opera maggiore da lui intitolata semplicemente Commedia, che riceverà nel Cinquecento il titolo ormai tradizionale. Dante la scrisse in volgare, nella lingua popolare e non in quella dei dotti, che era allora il latino, riversandovi una complessa esperienza umana e letteraria, maturata fin dagli anni giovanili. Nelle terzine tradusse le sue aspirazioni religiose e politiche, e le proprie conoscenze filosofiche, storiche e scientifiche, usando ora i toni del raccoglimento spirituale e del misticismo, ora quelli polemici, dell’invettiva e della satira.
Petrarca, il trionfo della poesia amorosa
La grandezza di Francesco Petrarca, poeta italiano del 14° secolo, si affermò presto, e non solo nell’ambito della poesia. Già i contemporanei ne esaltarono l’erudizione classica e lo considerarono il maggior esponente del primo umanesimo. Appassionato dell’antichità greco-latina, fu un instancabile ricercatore di manoscritti. Scrisse numerose opere in latino oltre che in volgare, sia in prosa sia in versi. Il suo capolavoro resta la raccolta detta Canzoniere; si tratta di poesie in massima parte amorose, composte in volgare dal 1335 fino alla morte del poeta
(Treccani)

