“Coprifuoco” è un termine abbastanza inquietante e sembra privarci della nostra libertà! Ma non è così!
Nei Paesi democratici si ricorre a questa misura drastica solamente in condizioni molto particolari e per tutelare la popolazione e metterla in sicurezza.
In questo periodo di emergenza sanitaria, dovuta al Coronavirus che continua a correre, le autorità hanno imposto dei provvedimenti restrittivi che vietano la libera circolazione, soprattutto di notte. Questo termine, Coprifuoco, nasce da un’usanza medievale, quando ancora non c’era l’illuminazione elettrica ed era molto diffuso l’utilizzo del fuoco non solo per riscaldare ma anche per illuminare. Infatti per evitare rischi di devastanti incendi, le autorità di molti centri abitati imponevano che dopo una certa ora, tutti dovessero spegnere il proprio fuoco. Per farlo si usava coprire le fiamme con la terra o con la cenere e tale abitudine prese il nome di “Coprifuoco”.
Gina Chiacchiaro

