I piatti di casa nostra sono davvero tanti, e tra piatti e prodotti ne contiamo ben 271, il numero più alto nell’Unione Europea…eccone alcuni!
In Emilia Romagna, i tortellini, una pasta ripiena con prosciutto, funghi o carne e sono perfetti con il brodo o il ragù.
Nel Lazio la carbonara! Uova e guanciale sono gli ingredienti per eccellenza, assieme a formaggio pecorino e pepe.
In Campania la pizza originale, caratterizzata dai tre colori della bandiera italiana: rosso del pomodoro, bianco della mozzarella e verde del basilico che si chiama Margherita!
In Puglia un piatto che associa bontà, semplicità e leggerezza: le rape, un tipo di verdura, vengono abbinate con una pasta fatta a mano che ricorda un po’ delle piccole orecchie, da qui il nome “orecchiette”!
In Sicilia gli arancini, palle di riso con ragù, piselli e formaggio che vengono impanate e poi fritte! Ma a proposito di questo piatto c’è una disputa antichissima: arancino o arancina? Maschile o femminile? La risposta dipende dalla città e dalla forma. A Palermo si chiamano arancine e hanno la forma di una palla, a Catania, si chiamano arancini e hanno più la forma di una goccia.
In Abruzzo gli arrosticini, un secondo a base di carne di pecora! La carne viene tagliata in piccoli pezzi e poi cotta arrosto, per questo si chiamano “arrosticini”.
La Liguria, e Genova in particolare, è molto famosa per la preparazione di pesto, una salsina realizzata con basilico, pinoli, olio e aglio. Questo è da provare con le trofie, una pasta fresca tipica di queste zone che è arrotolata e per questo ricorda un po’ un cavatappi.
In Valle d’Aosta la polenta concia, un piatto che nasce dall’unione di due prodotti tipici di quelle zone: polenta e fontina
Nel Veneto risi e bisi, a metà tra un risotto e una minestra, era un piatto tradizionale della Serenissima Repubblica di Venezia, che veniva preparato e offerto al Doge in occasione della festa di San Marco, il 25 aprile.
In Trentino Alto Adige, i canederli delle piccole palline fatte con pane impastato con ingredienti diversi da zona a zona, ma di solito con speck, formaggio, latte e erba cipollina.
In Piemonte la bagna cauda, un condimento fatto di aglio, olio e acciughe che accompagna verdure sia cotte che crude.
In Sardegna il pane frattau, un piatto molto particolare le fette croccanti del pane Carasau (pane tipico sardo) sono alternate con strati di sugo di pomodoro e formaggio pecorino. Alla fine si mette un uovo cotto in brodo di pecora…
In Basilicata lagane e ceci, una ricetta antica. Le lagane sono un tipo di pasta fresca come delle tagliatelle ma molto più larghe unite ai ceci e alla passata di pomodoro, sono perfette soprattutto per una fredda serata invernale.
In Friuli Venezia Giulia, il frico è una specie di frittata a base di formaggio, patate e burro. Era il piatto tipico di boscaioli e contadini, i quali lo portavano con sé quando andavano a lavorare nei campi.
In Calabria filei alla ‘nduja, una tipica pasta calabrese unita alla ‘nduja, che è un salame molto particolare perché si può spalmare! Attenzione però: è molto piccante!
In Lombardia il risotto alla milanese, dal caratteristico colore dorato, dato dallo zafferano, che dà un po’ l’idea di ricchezza. La ricetta risale al ‘500, quando l’assistente di un pittore, che amava particolarmente il colore dello zafferano, al matrimonio della figlia del suo capo si mise d’accordo con il cuoco per aggiungere dello zafferano al risotto con burro che sarebbe stato servito al banchetto.
Nelle Marche le olive ascolane, ripiene di carne e poi fritte. Questo piatto risale all’Ottocento, quando i cuochi delle famiglie nobili hanno inventato questo ripieno per consumare le notevoli quantità di carne che avevano a loro disposizione.
In Toscana la panzanella, un piatto estivo che non ha bisogno di cottura e che anche Boccaccio menzionava come “pan lavato”. Infatti si tratta di pane raffermo ammorbidito con acqua a cui si aggiungono i gusti e i colori di cipolla rossa, basilico, olio d’oliva e aceto!
In Umbria la salsiccia di Norcia grazie al territorio ricco di montagne, gli abitanti si sono sempre dedicati molto alla pastorizia, e poi hanno sviluppato tecniche per conservare la carne. Da qui è nata la famosissima e super deliziosa salsiccia!
Nel Molise la composta molisana, un piatto fresco, colorato ed estivo! È fondamentalmente una specie di insalata, con pomodori, peperoni, cetrioli, capperi e uova sode. Essa si completa con i tipici taralli molisani chiamati “vescottera”!

