Sperimentare nuovi piatti è una parte importante del piacere di viaggiare e conoscere culture diverse.
Una classica pizza margherita, a base di mozzarella e pomodoro, ha un discreto impatto ambientale. Sul piano nutrizionale, invece, la pizza margherita è un alimento completo, poiché contiene i tre macronutrienti principali: carboidrati, proteine e grassi.
Fish and chips, è un fritto che va bene solo se consumato saltuariamente, poiché fornisce una quota significativa di grassi, che subiscono alterazioni se portati a elevate temperature come nella frittura.
La Francia è nota per la sua cucina a base di carne e latticini, ma se volete fare una scelta più leggera ed estiva potete optare per la classica insalata nizzarda, preparata con fagiolini, peperoni ma anche tonno e uova.
In Spagna c’è la paella, un piatto completo anche dal punto di vista nutrizionale, dato che apporta le proteine del pesce e della carne, le fibre delle verdure e carboidrati senza glutine del riso. Ma si situa nella parte medio-bassa della classifica a livello di impatto ambientale.
In Marocco si gusta il cous cous. Quello tipico marocchino, con carne di agnello, ceci e uvetta, non è leggerissimo, neanche per il Pianeta. La sua versione vegetariana è da preferire.
In Israele, Egitto e Libano offrono un piatto a base di ceci che ha un elevato contenuto in fibra e fornisce proteine di ottima qualità, ricco di aminoacidi essenziali e facilmente digeribili.
Quindi il vincitore, anche in vacanza, è il piatto a base di legumi!
Gina Chiacchiaro

