Senza l’agricoltura non esisterebbero città, economia, mestieri… e nel mondo ci sarebbero pochi milioni di persone. È grazie all’agricoltura e alla possibilità di produrre cibo che, tanto tempo fa, le famiglie furono in grado di fare e mantenere più figli e la popolazione aumentò…
E così nacquero le città, i mestieri e le classi sociali… e poi, con le scorte alimentari non tutti dovevano preoccuparsi del cibo e poterono dedicarsi ad altro… così nacque il commercio, l’economia…
La storia
All’inizio, i contadini sfruttavano il terreno fino all’esaurimento, coltivandolo solo con quello che serviva per il loro mantenimento e spostandosi da un’altra parte una volta che il campo non era più produttivo (agricoltura nomade). In seguito, per non spostarsi di continuo alla ricerca di altri terreni fertili, si scoprì la rotazione biennale (si semina il terreno un anno e quello dopo si lascia “a riposo”), si iniziò a irrigare i campi attraverso le prime canalizzazioni (6.000 anni fa) e vennero via via introdotti nuovi strumenti come l’aratro nuove piante come mais e patata (introdotte in Europa dopo la scoperta dell’America), che rendevano molto più produttivo lo sfruttamento del terreno, e nuovi “additivi” come i concimi minerali (dal 1850 in poi).

