«Sono nata il 12 giugno 1922 in una città bellissima, Firenze. Non ci crederete ma il caso ha voluto che la strada dove sono nata si chiamasse proprio via Centostelle», così Margherita Hack, la grande scienziata e astrofisica, amava ricordare le sue origini.
La sua vita è piena di aneddoti e curiosità a cominciare dai genitori che le trasmisero anzi “inculcarono” – come diceva lei- i valori fondamentali della libertà e della giustizia, oltre alla scelta di essere vegetariani; infatti Margherita non ha mai mangiato carne in vita sua! Anche perché amava troppo gli animali per potersene cibare, in particolar modo adorava i gatti, i suoi grandi amici che poi le hanno fatto compagnia per tutta la vita. Il senso innato di giustizia ha portato Margherita a occuparsi di politica e di battaglie sociali. Entrò in politica e si candidò più volte nelle liste del Partito dei Comunisti Italiani con cui fu eletta nel 2006 alla Camera ma rinunciò al seggio per non abbandonare le sue ricerche. Ma, fra le sue battaglie la campagna per il ritorno alla ricerca sull’energia nucleare e per i diritti civili delle coppie conviventi e omosessuali. Non credeva in nessuna religione, era un’atea convinta e fu presidente onorario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
Margherita è stata sempre una bambina diligente e studiosa, dopo le scuole medie proseguì gli studi al liceo classico e poi, nonostante il percorso umanistico, si laureò in fisica. Ha giocato a lungo a pallacanestro e potè vantare di essere campionessa di salto in alto, il suo record fu di 1,50 m e in lungo, il suo record fu di 5,20 m! Da non dimenticare la sua grande passione per la Fiorentina, la squadra della sua città, di cui era tifosissima e l’amore per la bicicletta.
«Tutti noi abbiamo un’origine comune, siamo tutti figli dell’evoluzione dell’Universo, dell’evoluzione delle stelle, e quindi siamo davvero tutti fratelli». E lo spiegava così: «Noi siamo fatti di materia che è stata costruita nell’interno delle stelle, tutti gli elementi, dall’idrogeno all’uranio, sono stati fatti nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, cioé queste stelle molto più grosse del Sole, che alla fine della loro vita esplodono e sparpagliano nello spazio il risultato di tutte le reazioni nucleari avvenute al loro interno. Per cui noi siamo veramente figli delle stelle».
“Che cosa c’era prima? Che cosa ci sarà dopo? Che cosa c’è fuori? Non lo sappiamo perché è infinito. Però, studiandolo e osservandolo abbiamo scoperto che, una volta, l’Universo era piccolo, piccolo, piccolo e caldo, caldo, caldo. Poi, ha cominciato a gonfiarsi come un palloncino e la temperatura ha cominciato a scendere e così si sono formate le stelle. E dopo migliaia di migliaia di migliaia di anni è diventato quello che conosciamo oggi”.
La Hack ha scritto decine di libri di divulgazione per “iniziare” con un linguaggio i lettori meno esperti al mondo delle stelle. Nel 1995 due astronomi, in suo onore, hanno dato il suo nome a un nuovo asteroide: 8558 Hack. La donna delle stelle è morta il 29 giugno 2013.

