Lo spettacolo teatrale “Il processo a Pinocchio”, rappresentato dai ragazzi della scuola media di Trentola Ducenta (Caserta), è andato in scena alla Camera dei Deputati ed è stato trasmesso in diretta su Rai 3. La rappresentazione è tratta dall’omonimo libro di Emilia Narciso, insegnante ed ex presidente Unicef di Caserta.
Nel processo, con tanto di giuria popolare, pubblico ministero, avvocato difensore e testimoni, Pinocchio era sul banco degli imputati perché accusato di non aver rispettato la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ed in particolare di aver violato l’articolo 28 della Convenzione, per aver venduto il proprio abbecedario, per aver marinato la scuola per andare a giocare con gli amici e per essere stato indisciplinato a scuola, senza seguire gli insegnamenti della maestra.
Sono stati chiamati a dire la loro: Geppetto, Mangiafuoco, la fatina, la maestra. La sentenza finale è stata di assoluzione completa. “Il fatto non sussiste. Pinocchio è innocente”, hanno sentenziato i ragazzi.Il burattino inventato da Collodi non ha colpe per aver venduto i suoi libri o per aver marinato la scuola per recarsi nel paese dei balocchi. Pinocchio, dunque, è come quei ragazzi senza colpe in un mondo dove sono gli adulti a violare continuamente i diritti dell’infanzia.
“Rappresentare la favola di Pinocchio attraverso un processo, è un modo per far riflettere i bambini e gli adolescenti sui propri diritti – afferma Emilia Narciso, autrice del “Processo a Pinocchio” – ma è anche un modo per far riflettere gli adulti”.
Un consiglio: andate a vederlo su Raiplay…

