di Sara Samolo
In un luminosissimo pomeriggio di sole, nel laboratorio del giocattolaio Marietto, nacquero Dadì e
Dadò. Erano due dadi di legno, colorati di rosso e… avevano i puntini neri. Marietto li aveva creati
per completare un bellissimo gioco da tavolo; sai vero cosa sono i giochi da tavolo?
Avevano cominciato a giocare con entusiasmo con chi aveva comprato quella “scatola magica”. Dopo un po’ di tempo però, il loro gioco venne lentamente dimenticato perché i bambini preferivano la Wii o i giochini sul cellulare.
Dadì e Dadò erano ristretti al buio in quella scatola tutti impolverata e anche un po’ ammuffita…
«Uffa che noia!!!» si dicevano Dadì e Dadò col passare dei giorni.
«Bisognerà inventarsi qualcosa!» disse Dadì che era la più coraggiosa tra i due. Dadò invece, che era più timido, non aveva idea di come tornare a giocare con i bambini… a lui mancava tanto rotolare sul tabellone e sentire le vocine esultanti, gridare il numero tanto atteso!
«E pensare che Mattia, il piccolo di casa, ha imparato a contare proprio grazie a noi! Correva e gridava per casa unooo, cinqueee dueee!» ricordava sorridendo Dadì.
«Che bello sarebbe rivederli sorridere tutti insieme!» disse Dadò un po’ malinconico.
«Basta! Non possono abbandonarci così! Dobbiamo trovare un modo per tornare da loro!»
E così i due piccoli dadi, si misero alla ricerca di un modo per tornare a giocare…

