A San Pietroburgo nel 1916, in occasione del trecentesimo anniversario dell’ascesa al potere dei Romanov, lo zar Nicola II organizza un gran ballo per festeggiare l’evento presso il Palazzo d’Inverno, ma qualcuno rovina tutto: le danze vengono interrotte dal malvagio Rasputin, monaco corrotto che ha venduto la sua anima al diavolo in cambio di poteri straordinari contenuti in un reliquiario. Lui, invidioso del potere della dinastia Romanov e indignato per non essere stato accettato alla festa, lancia sulla famiglia reale una maledizione, annunciandone la rovina e la morte entro 15 giorni. Questo segna l’inizio della rivoluzione russa e la nobile famiglia si trova costretta a scappare per non essere travolta dall’ira del popolo.
Questo è l’inizio del film d’animazione Anastasia prodotto nel 1997 per 20th Century Fox, che racconta l’emozionante storia di Anastasia, figlia dello zar Nicola II della dinastia dei Romanov. Nella fuga, Anastasia rimane indietro per voler recuperare il prezioso carillon che le ha regalato la sua adorata nonna, l’imperatrice Maria Fedorovna, con incisa la loro ninna nanna preferita e dotato di una chiave a ciondolo per aprirlo contenente la scritta “insieme a Parigi”. Con l’aiuto del garzone Dimitri, l’imperatrice Maria e sua nipote fuggono verso Parigi. Ma all’ultimo Anastasia non ce la fa, perde la memoria e a 18 anni è un’orfana di nome Anya con un girocollo con la scritta “Insieme a Parigi”. Anya vuole scoprire la propria identità.
Tutto inizia da qui: dopo dieci anni, mentre la Russia si trova sotto il regime comunista e l’imperatrice Maria vive esiliata a Parigi alla ricerca della nipote perduta, in Russia la giovane Anya ormai fuori dall’orfanotrofio decide che per trovare i suoi affetti deve recarsi alla Ville Lumière, così come inciso sul suo unico gioello. Con l’aiuto di Vladimir e di un cresciuto Dimitri, truffatori alla ricerca di una plausibile Anastasia e ostacolata da un inarrestabile Rasputin, la ragazza comincia a rivivere ricordi considerati perduti, arrivando a riabbracciarsi con la nonna a lei tanto cara. In un miscuglio di intrighi, avventure mozzafiato e amori innocenti, si viaggia tra momenti di accesa tensione per giungere ad un commovente epilogo, reso ancor più emozionante dalla strepitosa musica che accompagna tutte le scene del film.
Questa storia, ispirata agli eventi ed alle leggende della Russia del XX secolo, conserva dopo anni un fascino ed una narrativa coinvolgente. Anastasia ha ottenuto 2 candidature agli Oscar e 1 candidatura ai Golden Globes. La storia ci racconta che le vicende della protagonista del film sono ispirate ad una donna realmente esistita: Anastasija Nikolaevna Romanova, figlia dell’imperatore Nicola II di Russia e dell’imperatrice Aleksandra. La vita della giovane non ha avuto felice epilogo come nel film: lei e tutta la sua famiglia vennero crudelmente uccisi nel 1918 per ordine dei bolscevichi. Anche Rasputin è realmente esistito, ma nella vita reale aveva un ruolo decisamente contrario: era un uomo buono, un mistico russo molto vicino ai Romanov che provò a convincere i nobili russi ad avvicinarsi al popolo e a governare per il bene ed il futuro della propria gente.

