La resilienza è l’insieme delle forze che ogni essere vivente mette in atto per superare momenti difficili. Questo termine, oramai molto diffuso, ha origini antiche e nella storia che sto per raccontarvi ne è protagonista. Quando ho conosciuto Happy non sapevo della sua cecità, lo abbiamo scoperto più tardi, dopo averla vista al lavoro nelle attività ludiche con Barbara, sua coadiutrice e amica nella vita. Barbara è un’assistente sociale e titolare del nido in famiglia “I piccoli artisti” a Nizza Monferrato in provincia di Asti. Happy lavora con Barbara e non solo, partecipa ai progetti di attività assistita con gli animali insieme agli asini Caramella e Picasso. Una forza della natura, un cane non vedente che lavora rivelandosi una fantastica compagna di vita. Barbara, raccontami la vostra storia!
1. Come sei venuta a conoscenza della cecità di Happy?
Nel 2019, durante una vacanza in Olanda, Happy si è addormentata e si è svegliata con un occhio bianco. È iniziata così la ricerca di un veterinario specialista in oculistica, il quale mi ha confermato che era affetta da un glaucoma e che doveva essere sottoposta ad una terapia specifica per tenere sotto controllo la pressione dell’occhio per limitarne il rigonfiamento. Dopo un anno, si è ritenuto necessario operarla e durante l’intervento ha perso la vista, come preannunciato dei medici. Per tempo, circa un anno prima, mi ero rivolta ad un educatore che si occupava di cani non vedenti che mi ha insegnato le giuste modalità e i comandi corretti di comunicazione: scendere le scale , muoversi nello spazio domestico e spostarsi nello spazio esterno. Non dimenticherò mai il suo ultimo sguardo prima che sprofondasse nel buio: era velato e poco lucido come per dire “ti guardo per l’ultima volta, ma ci sarò con il cuore”. Gipsy, l’altro mio cane, è il nostro angelo custode, una guida e una protezione fondamentale per Happy.
2. Come vivi la quotidianità in casa e fuori?
Grazie ai comandi vocali che le abbiamo insegnato prima del buio, noi siamo diventati i suoi occhi. Vive con noi e si diverte durante i nostri viaggi, è felice e si adatta ad ogni situazione sia in casa che fuori. Lei non ha paura di niente, è un cane molto forte sia da vedente che da non vedente. Non ha mai manifestato segnali di stress correlato alla sua disabilità. Il suo naso e la mia voce sono la strada verso la luce.
3. Happy è’ un cane che lavora con te in asilo e in altre strutture. Riesce a svolgere il suo lavoro sempre? Ci sono attività con le quali ha più difficoltà?
Insegno a tutti gli utenti come approcciarsi. Lavora sia al mio nido che in altri centri. L’interazione che propongo è sempre molto naturale, non richiedo performance specifiche. Una particolare abilità di Happy sono i giochi di fiuto dai quali ne è appagata sia per il premio che riceverà che per il piacere di farli e sono molto importanti per conciliare il sonno notturno. Ha difficoltà nel mobility, ma non è un’attività contemplata negli interventi educativi con gli animali, prima di diventare cieca era molto brava e piaceva ad entrambe, era molto divertente. Sarebbe stato bello mostrare questa sua capacità ai miei bambini, ma purtroppo ora non è possibile e abbiamo conservato questo ricordo nel cassetto della Happy vedente.
Il suo nuovo mondo è fatto da nuove luci e nuove forme nelle quali noi lanciamo i sassolini per farle strada.
Grazie a Barbara per essersi emozionata nei ricordi, ad Happy per aver reso possibile tutto ciò.
Alla prossima!

