L’amicizia, si sa, è uno dei sentimenti più belli che la vita possa donare ad ognuno di noi. Un amico ci accoglie, non giudica, ci vuole bene sempre, anche quando ci comportiamo male. È pronto ad tendere le sue braccia e perdonarci, il suo affetto è incondizionato. Vi state chiedendo cosa vuol dire incondizionato? Che parolona, significa senza confini, come il cielo, come il mare, come l’orizzonte che studiamo a scuola.
Quello di cui voglio raccontarvi oggi è un’amicizia speciale. Ho conosciuto la mia migliore amica da grande, quando avevo 32 anni.
Ora, da buona maestra, tiro fuori dalla mia valigia magica di libri le caratteristiche del testo descrittivo (che conoscete bene anche voi), e vi parlerò della mia fedele amica.
Ha il mantello nero, morbido e liscio, le orecchie penzoloni, gli occhi marroni e dolcissimi, le zampe palmate (che ricordano la nostra mano), la coda grossa alla radice e più sottile alla punta. Adora correre, annusare, saltare, essere accarezzata e ciò che le piace di più è trascorrere il suo tempo con me.
Quando rientro a casa, scodinzola e salta per comunicarmi la sua gioia di essere di nuovo insieme, ha voglia di imparare cose nuove, riportare oggetti e cercare i giochi che io le nascondo. È felice di essere premiata quando fa una cosa gradita a me, è triste quando io vado a lavoro e pazientemente aspetta il mio ritorno.
Pami è il mio cane e questa è la nostra amicizia.
Il rapporto tra l’uomo e il cane è antichissimo. Inizialmente, la loro unione era solo di convenienza, basata solo sull’utilità e sulla sopravvivenza. Il cane aiutava l’uomo a cercare cibo, a gestire il gregge, a fare la guardia dai cattivi.
Con il passare degli anni, l’uomo ha capito che il cane è una specie addomesticabile, cioè che può convivere con esso, dargli affetto e compagnia, aiutarlo nella vita quotidiana.
Questo legame è diventato sempre più forte, fino a quando nella metà del 1900, un dottore americano di nome Boris Levinson che lavorava con i bambini ha scoperto per caso il potere benefico che il suo cane trasmetteva ai suoi piccoli pazienti.
Da questo episodio e dopo molti studi è nata una nuova disciplina dal nome “pet therapy”, cioè terapia con gli animali.
È una materia nuova che viene continuamente studiata, approfondita e aggiornata. Si fanno esperimenti, indagini e studi molto impegnativi, non è una passeggiata.
L’animale è un essere senziente e va rispettato, curato e amato in tutte le sue potenzialità e i suoi limiti. Ha un cuore, dei sentimenti e tanto amore da dare.
Oggi ci sono cani che aiutano le persone, che facilitano la loro vita: si chiamano cani da assistenza, che sostengono coloro che hanno delle difficoltà a muoversi e a spostarsi. Fanno cose da grandi, cose da eroi, così’ come è pieno di amore il loro cuore.
“Non parla la mia lingua, ma comprende il mio cuore”

