“Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai,
silenziosa luna?”
Nell’ottobre 1829 il poeta marchigiano Giacomo Leopardi componeva il “Canto notturno di un pastore errante nell’Asia”, un testo poetico nella forma della canzone che si apriva con i versi sopra citati. Il canto è l’allocuzione di un pastore alla luna, considerata emblema della natura, che il pastore interroga sul senso del suo moto perpetuo constatando l’analogia che corre fra la monotonia del corso lunare e quella della vita quotidiana del conduttore di greggi.
La luna ha da sempre ispirato tanto i poeti quanto gli scienziati. Si pensa che il nostro unico satellite naturale si sia formato 4,5 milioni di anni fa, non molto tempo dopo la nascita della Terra, dall’aggregazione dei detriti rimasti in orbita dopo la collisione tra la Terra e un oggetto astronomico chiamato Theia.
Spettacolare compagna delle nostre notti, ieri sabato 16 ottobre, è stata ancora una volta protagonista dell’iniziativa internazionale organizzata dalla Nasa, l’ International Observe the Moon Night, con quasi 2000 eventi in tutto il mondo dedicati alla sua scoperta e osservazione.
L’appuntamento internazionale è stato l’occasione per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna, che in questi giorni si trova al suo primo quarto, e approfondire temi quali la sua formazione, le missioni spaziali passate e in programmazione, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale.
Per l’occasione, la Nasa ha scelto la foto dell’italiana Marcella Giulia Pace intitolata ‘Moona Lisà‘, nella quale l’immagine della Gioconda emerge dal mix di immagini colorate della Luna.
Ma ieri, 16 ottobre, è stata una giornata particolare anche per il lancio della missione Lucy della Nasa, che avrà il compito di studiare gli asteroidi Troiani di Giove per capire meglio le origini del Sistema Solare.
Un giorno speciale insomma, per puntare gli occhi al cielo, e immaginare.

