Orso marsicano è il nome attribuito a quella sottospecie di orso bruno che puoi sperare di avvistare soltanto nell’Italia centro-meridionale, anche se non si tratterebbe di un’impresa semplice.
L’orso è infatti considerato in pericolo critico di estinzione dalla lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), dato che la sua popolazione si è ridotta a circa 50 esemplari, concentrati ormai nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise .
A riaccendere le speranze di poter salvare l’ orso bruno marsicano sono stati dei recenti avvistamenti , avvenuti ad esempio nel Parco della Majella o, nell’ ottobre 2021 , nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini , tra Marche e Umbria, dove questo mammifero non si faceva vedere da ben 10 anni, prima di comparire agli occhi di una guida escursionistica che è riuscito a riprendere l’incontro inaspettato.
La prima cosa che devi sapere è che l’ orso bruno marsicano , , è di fatto un animale diverso dall’orso bruno eurasiatico per via di alcune differenze morfologiche : più specifiche, è stato descritto per la prima volta nel 1921 come sottospecie dell’ Ursus arctos arctos , dal quale si è separato geneticamente in passato a causa di un periodo di isolamento compreso tra 400 e 600 anni.
Oggi, dunque, l’ orso marsicano è da considerare a tutti gli effetti una sottospecie endemica dell’Italia centro-meridionale e più in particolare della Marsica , storica regione abruzzese che ha dato il nome a questo mammifero e che oggi corrisponde all’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise , dove vive la popolazione principale dell’orso bruno marsicano, non a caso come simbolo anche per il logo del parco.
Come riconoscere un orso bruno?
Potrai riconoscerlo dal suo tipico pelo color bruno e il suo grosso naso nero e schiacciato, in evidenza nell’ampio muso allungato e dalla forma circolare. In ogni caso, avvistarlo non sarà molto facile, non solo per lo scarso numero di rimasti rimasti rimasti, ma perché si tratta di un orso dal carattere schivo e solitario , con abitudini soprattutto notturne, che rappresentano anche un tentativo di evitare gli incontri con le persone: per quanto possa sembrarti strano, infatti, l’orso bruno marsicano non è pericoloso per l’uomo, che percepisce come una delle sue più grandi, provando a stare il più lontano possibile da lui, tanto che ad oggi non sono mai stati riportati casi di aggressione , anche se situazioni che stimolano l’istinto di difesa di questi animali, come ad esempio
Per salvare l’orso dall’estinzione serve che la specie si riproduca anche in nuovi territori, lontano dalle madonazioni create dall’uomo.
Come se non bastasse, il rapporto Orso marsicano 2019 , a cura del Pnalm, aveva segnalato due decessi e/o rinvenimenti di carcasse di orsi, e si era trattato in entrambi i casi di due gravi incidenti stradali . La sostanza non cambia: è lo spazio che si sta prendendo l’uomo a ridurre le possibilità di sopravvivenza dell’orso.
Malgrado tutto ciò, l’orso marsicano ha trovato una sorta di (piccolo) santuario nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, istituito proprio per l’ultimo nucleo di questo impianto, e nelle zone protette limitrofe. Anzi, l’orso è diventato il simbolo di molte iniziative del parco, di prodotti locali e di attività di valorizzazione del territorio , quasi come se fosse un’immagine da cartolina per i turisti che vengono a visitare questi luoghi. Negli anni si è venuto a creare (in parte) una sorta di equilibrio che ha permesso di costruire un ambiente più a misura d’orso e ha trasformato il patrimonio naturale in una risorsa per promuovere l’economia locale.
Certo, si potrebbe fare molto di più. Il Piano d’Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano (Patom) ha individuato un territorio nell’ Appennino Centrale , che va dal Parco del Matese a quello dei Sibillini, nel quale l’habitat idoneo potrebbe consentire la vita almeno a 70 femmine di orso ea oltre 200 orsi complessivi. I freni più grandi alla realizzazione di questo scenario sono proprio il bracconaggio e le infrastrutture umane , che spesso mettono in pericolo la specie, oltre alla tendenza delle femmine a non dall’area in cui sono nate , rendendo complicata la riproduzione in altre zone: succedere questi ostacoli è imperativo per poter scongiurare l’estinzione dell’orso marsicano.
