La musica italiana è specchio della storia e dei cambiamenti socio-culturali del nostro Paese. Se un tempo la consacrazione di un cantante o di un gruppo era associata alla vendita degli album in vinile, in musicassetta e CD, oggi il successo dipende dall’acquisto delle copie in digitale e dagli ascolti in streaming.
Negli ultimi anni i talent show hanno favorito l’affermazione sul mercato discografico di tanti giovani artisti che coltivano in prevalenza i generi rap, pop e trap, con la recente eccezione del gruppo rock Maneskin, vincitori dell’Eurovision Song Contest 2021. La giovane band romana al momento può vantare più di 800mila copie di dischi venduti in Italia, quasi 197 milioni di ascolti su Spotify e milioni di visualizzazioni su Youtube.
Ma negli anni in cui il digitale, le piattaforme musicali e Youtube non esistevano, qual è stato l’album più venduto della storia della musica italiana?
Questo primato, dato da oltre 3 milioni di copie vendute, spetta all’album “La vita è adesso” del cantautore romano Claudio Baglioni, uscito l’8 giugno 1985.
In quell’anno Baglioni, proprio con la canzone che dava il titolo all’album, ci induceva a pensare al trascorrere del tempo e alla bellezza di ogni istante della vita. Oggi questo artista continua a farci riflettere sul significato dell’esistenza attraverso la sua voce e la sua ultima opera-concerto, “In questa storia che è la mia”, realizzata presso il Teatro dell’Opera di Roma con l’intento di coniugare musica, parole e danza in un suggestivo ambiente scenico.
Ilaria Lembo

