Di Maria nei Vangeli si legge poco, soprattutto non si fa riferimento alla sua infanzia e alla sua famiglia di origine. Dalle tradizioni orali, poi fissate per iscritto in vangeli detti “apocrifi”, conosciamo più su di lei. E’ stato tramandato il nome della madre, Anna, sposa di Giocchino.
Maria nasce quando i due sono ormai avanti negli anni. La bambina diventa una vera benedizione di Dio. Nel clan familiare si ricordava anche la promessa dei genitori di consacrarla al Signore. Così, dopo lo svezzamento, mantennero la promessa e Maria, obbediente, non ne chiese mai il motivo.
Ella visse nel Tempio con altre bambine una vita ritmata da regole precise per imparare ad essere una brava moglie. A dodici anni anche Maria sperimentò nel suo corpo le naturali trasformazioni che la fecero sentire donna, allora le bambine psicologicamente maturavano prima di oggi. Capì che da quel momento iniziava la sua vita da adulta e, secondo la tradizione, sarebbe stata affidata ad un uomo.
Fin da bambina Maria aveva avuto fiducia in Dio. Formata l’obbedienza, aveva imparato l’importanza dell’umiltà e la saggezza di essere paziente. Seguì perciò le disposizioni dei dottori della Legge impegnati a scegliere per lei un uomo cui darla in moglie. Maria capì che avrebbe dovuto accudire qualcuno, funzione alla quale erano destinate anche le sue compagne.
Il giorno della cerimonia della consegna i prescelti entrarono nella grande sala. Erano tutti giovani, salvo un vedovo. Maria fu assegnata al più maturo, un uomo dallo sguardo buono e sincero. Ella si fece avanti imbarazzata per la presentazione a Giuseppe, un falegname vedovo con figli e figlie.
Pensierosa lo seguì per recarsi a casa dei genitori e comunicare loro la decisione. Poi si diressero nella dimora del falegname per la presentazione ai numerosi componenti della famiglia. A sera, seduti intorno al tavolo, Giuseppe annunziò che presto ci sarebbe stata la cerimonia nuziale perché aveva urgenza di recarsi nella città capoluogo, dove lo attendevano impegni di lavoro per molti mesi.
Terminata la cena, a Maria fu assegnata una piccola stanza. Sola, seduta sul letto, ella passò la notte in preghiera per cercare di capire cosa l’attendeva.
Don Luigi Rossi

