I Puffi, i piccoli personaggi blu creati dal fumettista belga Pierre Culliford detto “Peyo”, sono nati nel 1958. I Puffi sono ancora molto amati da intere generazioni. Ecco alcune “puffose curiosità” di cui forse ignoravate l’esistenza.
Come sono nati i Puffi
Il nome originale dei Puffi è Schtroumpfs e nascono in un modo assolutamente casuale. Peyo, in vacanza al mare con amico, si trova a tavola e chiede al suo commensale di passargli la saliera di cui al momento non ricordava il nome. In maniera scherzosa disse “Passe-moi le… Schtroumpfs” (Passami il Puffo) e scoppiò in una fragorosa risata, a cui l’amico risposte ridendo e dicendo “Quando avrai finito di puffare, rimettilo al suo posto”. I due andarono avanti divertendosi così per un po’, fino a quando Peyo decise di mettere tutto nero su bianco.
Prima gadget e poi Cartoni Animati
Un elemento particolare che caratterizza i Puffi è legato al fatto che, prima di diventare serie animata, venero messi in commercio negli anni ’70 i loro pupazzetti in miniatura, ottenendo un successo commerciale così grande da convincere i produttori a crearne una serie animata.
Il Collezionismo
Il merchandising dei Puffi è diventato un fenomeno di costume sociale, tanto che su una grande quantità di mensole e scrivanie compaiono i pupazzetti in miniatura che mostrano i piccoli personaggi blu nelle situazioni più disparate. La Schleich produce infatti 8 nuovi personaggi l’anno, includendoli in diverse serie dedicate allo sport, alle professioni, al mondo della scuola, ai segni zodiacali o agli anniversari.
Non solo pupazzetti: l’amore per i Puffi diventa tech con Tribe
Se siete fan di questi simpatici personaggi blu e non volete rinunciare alla vostra everyday technology, ricordate che Tribe ha prodotto una serie di simpaticissime chiavette USB che riproducono gli amatissimi personaggi blu alti come due mele o poco più.

